
Lucca, novembre 2025 — Diverse case editrici indipendenti presenti al Lucca Comics & Games hanno segnalato gravi problemi organizzativi durante i primi giorni della manifestazione, con conseguenze dirette sulla visibilità e sulle vendite degli espositori più piccoli.
Tra le segnalazioni più ricorrenti figurano file eccessive all’esterno dei padiglioni, che hanno impedito per ore l’accesso del pubblico, scarsa illuminazione e una gestione sbilanciata dei flussi di visitatori, concentrati quasi esclusivamente nelle aree occupate dai grandi marchi editoriali.
Una casa editrice indipendente, Astro edizioni e Agenteletterario.it — tra le tante penalizzate — ha raccontato di aver investito con notevole sforzo economico per ottenere uno stand nel padiglione San Martino, dove tuttavia per diverse ore il pubblico non è riuscito a entrare:
“Abbiamo pagato una quota di partecipazione in crescita rispetto agli anni precedenti, ma ci siamo ritrovati in un padiglione semivuoto, con le luci spente e corridoi deserti. Nel frattempo, i firmacopie dei grandi editori bloccavano l’unico passaggio di accesso”, spiega Francesca Costantino, rappresentante della casa editrice.
La critica principale riguarda la mancanza di una gestione equa dei flussi: l’assenza di corsie o file dedicate per i grandi eventi promozionali avrebbe di fatto penalizzato i piccoli espositori, che hanno pagato la stessa tariffa senza poter beneficiare di un’adeguata visibilità.
Gli editori coinvolti chiedono ora una presa di responsabilità pubblica da parte dell’organizzazione, con scuse ufficiali o un rimborso parziale delle giornate di attività compromesse.
“Non è solo una questione economica, ma di rispetto per chi investe con serietà nel proprio lavoro. Le fiere dovrebbero essere un’occasione di incontro e di crescita per tutti, non una competizione impari”, afferma l’agente letterario ed editrice Francesca Costantino.
Il caso solleva una riflessione più ampia sul ruolo delle fiere editoriali italiane e sulla necessità di garantire pari opportunità di visibilità e accesso al pubblico, indipendentemente dalle dimensioni o dal peso commerciale degli espositori.




